Finale nel 2008 a Shanghai, vittoria a Londra: ora il “maestro” è lui, Nikolay Davydenko, 28 anni. Lo hanno definito in tanti modi: da “operaio specializzato” della racchetta a “stakanovista” del circuito. Tutti a guardarlo quasi con diffidenza: quasi fosse un intruso nell’elite del tennis mondiale.
Nikolay questo Masters se lo è davvero guadagnato: in semifinale ha battuto dopo 12 ko di fila il numero uno Roger Federer, poi in finale ha messo al tappeto Juan Martin Del Potro, nome nuovo del 2009, capace a 21 anni di vincere gli US Open. Davydenko è il primo giocatore a trionfare al Masters senza aver mai vinto un titolo dello Slam: si è sempre fermato al massimo in semifinale.
E’ il rendimento costante che ne ha fatto uno dei giocatori più solidi del circuito. Schivo, educato, attento ai particolari, un anti personaggio, praticamente il contrario del vulcanico ed imprevedibile Safin. Ottimi fondamentali, un gran diritto e tanta determinazione.
“Nel tennis di oggi non serve solo il talento, ma è necessario programmarsi con intelligenza - ha detto più volte -
la preparazione fisica e la voglia di vincere sono fondamentali se vuoi ottenere davvero risultati importanti”.
Qualità che non gli mancano e sulle quali ha lavorato anche grazie all’aiuto del fratello maggiore Eduard, ex giocatore, che gli fa da coach ed è sempre al suo fianco. E’ per seguire il suo esempio che Nikolay prese una racchetta in mano a sette anni nella città in cui è nato, la piccola Severodonezk, centoquarantamila anime nel cuore dell’Ucraina. A dieci anni il piccolo Nikolay si trasferì a Volgograd, in Russia, per seguire il fratello. Otto anni dopo ha ottenuto la nazionalità russa. Intanto a 15 anni aveva preso la decisione di vivere in Germania, dove Eduard lavorava e si era sposato. Nikolay riuscì a vincere anche i dubbi del padre Vladimir e della madre Tatjana: per i genitori, cresciuti nella vecchia Unione Sovietica, era impensabile guadagnarsi da vivere giocando a tennis, considerato fino qualche anno fa uno sport sinonimo di capitalismo. Meglio un lavoro meno remunerativo ma sicuro. Nikolay però la spuntò e partì per la Germania, anche lui figlio di una diaspora che portava tanti suoi connazionali lontani dal paese natale.
“E’ stato un momento di svolta nella mia vita - ha raccontato in passato Nikolay -
era un periodo non facile in cui dovevo fare una scelta. Inizialmente per me il tennis era semplicemente un divertimento, come il calcio o l’hockey. A quel punto però dovevo decidere se provare l’avventura a livello professionistico accettando che nella mia giornata non c’era spazio che per il tennis. L’alternativa era lasciar perdere i sogni”. Nikolay i sogni li ha inseguiti e presi al volo.
I suoi idoli sono stati Ivan Lendl e Yannick Noah, due giocatori lontanissimi per caratteristiche, proprio come lui e Safin.
“Di Ivan sono diventato tifoso perché ho cominciato a guardare il tennis in tv nel suo periodo d’oro. Noah invece mi ha sempre colpito per lo spettacolo che sapeva regalare in campo”.
E' Nikolay Davydenko
(nella foto) il vincitore delle “Atp World Tour Finals 2009”, la nuova denominazione del Masters maschile che ha visto in gara i migliori otto giocatori della stagione, che si sono concluse questo pomeriggio nella “O2 Arena” di Londra (veloce indoor, 23mila posti): in finale il russo ha sconfitto per 63 64, in un'ora e ventiquattro minuti di gioco, l'argentino Juan Martin Del Potro. E' la prima volta che un tennista russo si aggiudica il Masters.
LA SECONDA E' QUELLA BUONA - Il 28enne di Volgograd aveva già raggiunto la finale al Masters lo scorso anno, quando fu sconfitto dal serbo Novak Djokovic. Nikolay è il ventitreesimo giocatore ad essersi aggiudicato questo torneo dopo aver perso un match nel round robin (contro "Nole" Djokovic), ed il secondo - dopo l'argentino David Nalbandian - ad aver vinto il Masters senza mai aver conquistato un trofeo dello Slam. Ieri in semifinale Davydenko aveva fatto lo sgambetto al numero uno del mondo, lo svizzero Roger Federer, lanciato verso la sua sesta finale (Re Roger ha già vinto quattro Masters): per il russo si trattava della prima vittoria sul 28enne di Basilea dopo 12 sconfitte di fila. Per Nikolay le “Atp World Tour Finals 2009” rappresentano il titolo numero 19 in carriera, il quinto quest'anno dopo Amburgo, Umago, Kuala Lumpur ed il "Masters 1000" di Shanghai.
IL GRANDE SCONFITTO - Del Potro, trionfatore agli ultimi Us Open, era il favorito della vigilia per quanto aveva fatto vedere in tutto il torneo (anche lui era riuscito a battere Federer, ma nel round robin). Juan Martin, il più giovane tra gli otto al via con i suoi 21 anni, è venuto meno nel momento più importante, incapace di trovare una tattica per arginare le accellerazioni del russo. L'argentino non è così riuscito ad imitare due suoi illustri connazionali: nel 1974 Guillermo Vilas superò Ilie Nastase a Melbourne, peraltro nell’unica edizione giocata sull’erba; nel 2005 David Nalbandian sconfisse Federer a Shanghai.
BRYAN&BRYAN RE DI DOPPIO - I gemelli statunitensi Bob e Mike Bryan hanno vinto il Masters di doppio: in finale hanno sconfitto per 76(5) 63 la coppia formata dal bielorusso Max Mirnyi e dall'israeliano Andy Ram. Bryan&Bryan hanno così firmato il 56esimo successo in doppio della carriera, il settimo in questa stagione.
RISULTATI domenica 22 novembre(4) Murray (GBR) b. (5) Del Potro (ARG) 63 36 62
(1) Federer (SVI) b. (7) Verdasco (SPA) 46 75 61
lunedì 23 novembre(8) Soderling (SVE) b. (2) Nadal (SPA) 64 64
(3) Djokovic (SER) b. (6) Davydenko (RUS) 36 64 75
martedì 24 novembre(5) Del Potro (ARG) b. (7) Verdasco (SPA) 64 36 76(1)
(1) Federer (SVI) b. (4) Murray (GBR) 36 63 61
mercoledì 25 novembre (8) Soderling (SVE) b. (3) Djokovic (SER) 76(5) 61
(6) Davydenko (RUS) b. (2) Nadal (SPA) 61 76(4)
giovedì 26 novembre (4) Murray (GBR) b. (7) Verdasco (SPA) 64 67(4) 76(3)
(5) Del Potro (ARG) b. (1) Federer (SVI) 62 67 (5) 63
venerdì 27 novembre (3) Djokovic (SER) b. (2) Nadal (SPA) 76(5) 63
(6) Davydenko (RUS) b. (8) Soderling (SVE) 76(4) 46 63
sabato 28 novembreSEMIFINALI
(6) Davydenko (RUS) b.(1) Federer (SVI) 62 46 64
(5) Del Potro (ARG) b. (8) Soderling (SVE) 67 (1) 63 76 (3)
domenica 29 novembreFINALE
(6) Davydenko (RUS) b. (5) Del Potro (ARG) 63 64
ROUND ROBIN: CLASSIFICA GRUPPO Amatch vinti/persi - set vinti/persi - game vinti/persiRoger Federer 2/1 - 5/4 - 44/40 (
in semifinale)
Juan Martin Del Potro 2/1 - 5/4 - 45/43 (
in semifinale)
Andy Murray 2/1 - 5/4 - 44/43
Fernando Verdasco 0/3 - 3/6
ROUND ROBIN: CLASSIFICA GRUPPO Bmatch vinti/persi - set vinti/persiRobin Soderling 2/1 - 5/2 (
in semifinale)
Nikolay Davydenko 2/1 - 5/3 (
in semifinale)
Novak Djokovic 2/1 - 4/3
Rafa Nadal 0/3 - 0/6
In attesa di semifinali e finale, che si giocheranno dal 5 all’8 dicembre in sede unica a Bra, oggi spazio a playoff e playout del campionati maschile di Serie A1 a squadre.
BASSANO E ANIENE ALLA FINAL FOUR - Domenica scorsa la conclusione della fase a girone ha emesso i primi verdetti. Nel torneo maschile accedono direttamente alla final four di Bra (semifinali il 5 e 6 dicembre, finale l’8) i veneti del Bassano (che schiera Paolo Lorenzi, Andrea Arnaboldi) e i romani dell’Aniene, finalisti nel 2008, (con Flavio Cipolla, Alessio Di Mauro, Vincenzo Santopadre e il fortissimo tedesco Philipp Kolhschreiber), che hanno chiuso al comando i due gironi A e B della prima fase. Entrambe l’hanno spuntata rispettivamente sul Capri e sul Sarnico in virtù di un maggior numero di match vinto nella fase a gironi (hanno tutti chiuso a 16 punti).
PLAY-OFF MASCHILI - Il Capri, tre volte campione d'Italia in carica, guidato da Andreas Seppi (
nella foto), Potito Starace, Filippo Volandri e Daniele Giorgini è la terza squadra a qualificarsi per la final four grazie al successo casalingo per 4-0 sulla Canottieri Casale dell’olandese Robin Haase.
Nell'altra sfida dei playoff i bergamaschi del Sarnico (con l’altro olandese Dennis Van Scheppingen, Joseph Sirianni e Marco Pedrini), sempre in casa, hanno di fronte la terza classificata del girone 1, ovvero il Tennis Club Alba che può contare su Simone Vagnozzi, Marco Crugnola e del russo Andrey Golubev, che vive e si allena proprio a Bra.
PLAY-OUT MASCHILI - Con Anzio e Geovillage Sporting Club Olbia già salvi, oggi ha conquistato la permanenza in Serie A1 anche l'Empire SSD che a Roma ha battuto per 4-0 l'Ata Battisti Trentino: quest'ultimo retrocede dunque in A2. L'altra sfida vede di fronte in Friuli Tennis Club Udinese a Castellazzo Tennis Club.
Questo il programma di oggi (inizio ore 9):
PLAY-OFF MASCHILITennis Club Sarnico-Tennis Club Alba
Giudice arbitro: Luigi Bisi; arbitri: Luigi Boselli, Giuseppe Ferrara, Romano GrillottiCapri Sports Academy-Società Canottieri Casale 4-0
Giorgini (Cs) b. Bella (Cc) 62 63
Volandri (Cs) b. Pastotino (Cc) 64 64
Starace (Cs) b. Burzi (Cc) 61 3-0 rit.
Seppi (Cs) b. Haase (Cc) 67(1) 64 64
Giudice arbitro: Pino di Mango; arbitri: Francesco Vigilante, Vincenzo Nicolella, Ettore RussoPLAY-OUT MASCHILIEmpire SSD Roma-Circolo Tennis Ata Battisti Trentino 4-0
R.Ghedin (E) b. Rosol (B) 63 60
Economidis (E) b. Stoppini (B) 36 64 64
Di Meo (E) b. Azzaro (B) 64 76(7)
Veronelli (E) b. Gotti (B) 63 61
Giudice arbitro: Giancarlo Rosichetti; arbitri: Angelo Gubiotti, Alessandro Pretto, Damiano TorellaTennis Club Udinees-Castellazzo Tennis Club
Giudice arbitro: Rinaldo Tassile; arbitri: Matteo Chionchio, Daniele Morossi, Diego VegettiCLASSIFICA FINALE GIRONE 1
16 (6) Società Tennis Bassano
(27 match vinti)16 (6) Capri Sports Academy
(26 match vinti)12 (6) Tennis Club Alba
7 (6) Comunale Anzio Sezione Tennis
5 (6) Empire SSD Roma
4 (6) Castellazzo Tennis Club
0 (6) Tennis Club Pistoia
CLASSIFICA FINALE GIRONE 2
16 (6) Circolo Canottieri Aniene
(28 match vinti)16 (6) Tennis Club Sarnico
(26 match vinti)10 (6) Società Canottieri Casale
8 (6) Geovillage Sporting Club Olbia
5 (6) Tennis Club Udinese
4 (6) Circolo Tennis Ata Battisti Trentino
0 (6) Tennis Club Schio
VERDETTI Società Tennis Bassano e Circolo Canottieri Aniene: direttamente alla final four
Capri Sports Academy-Canottieri Casale: playoff (chi vince va alla final four)
Tennis Club Sarnico-Tennis Club Alba: playoff (chi vince va alla final four)
Comunale Anzio Sezione Tennis e Geovillage Sporting Club Olbia: salvi
Empire SSD Roma-Ata Battisti Trentino: playout (chi vince resta in A1, chi perde retrocede in A2)
Tennis Club Udinese-Castellazzo Tennis Club: playout (chi vince resta in A1, chi perde retrocede in A2)
Tennis Club Pistoia e Tennis Club Schio: retrocessi in A2